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Teramo è situata
nella parte settentrionale dell'Abruzzo, nella Val Tordino, in
una zona collinare sotto le pendici del Gran Sasso, che degrada
verso la costa con una ricca vegetazione di vigneti e oliveti.
La città sorge alla confluenza del fiume Tordino con il torrente
Vezzola che cingono il suo centro storico.
Quartieri di Teramo (storici e moderni):
Castello: Coincide con il
territorio della Parrocchia del Cuore Immacolato di Maria.
Colleatterrato: Il quartiere di
Colleatterrato di recente costituzione, è nato dall'espansione
demografica a seguito dell'istituzione di "zona 167".
Colleparco: È una delle zona
residenziali di più recente sviluppo, si trova in collina e vi
ha sede il polo universitario.
Gammarana: Si trova alle spalle della stazione
ferroviaria, tra gli anni 50 e 60 era una zona industriale, poi
è divenuta residenziale. Madonna della
Cona: Coincide con il territorio della Parrocchia
della Madonna della Cona. Madonna delle
Grazie: Si estende a sud della città, poco oltre le
vecchie mura cittadine. comprende il parco dedicato ad Ivan
Graziani e il santuario della Madonna delle Grazie.
Piano della Lenta: Si estende a
nord dell'area urbana cittadina lungo la strada statale 81 che
conduce alla vicina Ascoli Piceno. È quasi totalmente
residenziale. San Benedetto:
Nuovissimo quartiere di Teramo. Sorto all'inizio degli anni 2000
nella zona est del città a ridosso di Colleatterrato basso e
popolato da circa 6.000 abitanti. In fase di costruzione un
nuovo centro commerciale, stazione di polizia e ristorante.
San Berardo: Situato nella
zona est di Teramo, è un quartiere prevalentemente residenziale
dedicato al patrono della città. San
Giorgio: È uno dei quartieri storici della città, il
suo gonfalone è bianco e rosso e reca il simbolo del drago
alato. Coincide con il territorio della Parrocchia del Duomo.
San Leonardo: È uno dei
quartieri storici della città, nel XVI secolo incorporò il
sestiere di Sant'Antonio, il suo gonfalone è una galera, fornita
di remi, in campo rosso. Coincide con il territorio della
Parrocchia di Sant'Antonio. Santa Maria
a Bitetto: È uno dei quartieri storici della città,
nel XVI secolo incorporò il sestiere di Santa Croce; il suo
gonfalone è nero e rosso e reca il simbolo dell'elefante con una
torre sulla schiena. Coincide con il territorio della Parrocchia
del Carmine. Santo Spirito:
Oggi conosciuto come Porta Romana, è uno dei quartieri storici
della città; il suo gonfalone è giallo bianco e verde con in
mezzo il simbolo della torre. Coincide con il territorio
dell'omonima parrocchia. Villa Mosca:
Quartiere prevalentemente residenziale ospita anche l'Ospedale
Civile di Teramo. Villa Pavone:
Agglomerato artiginale nell'estremo levante della città.
Stazione: Quartiere
residenziale e commerciale compreso tra i quartieri Gammarana e
San Berardo.
Il clima è di tipo temperato-fresco collinare, con
temperature che nel mese più freddo (gennaio) si aggirano sui
5,5 °C e in quello più caldo sui 24 °C. Le precipitazioni sono
relativamente abbondanti (circa 800 mm annui) e concentrate
soprattutto nel tardo autunno. In inverno la neve può cadere
abbondante. Data la sua posizione nel cuore di una bassa
vallata, in estate non sono rari gli episodi di caldo intenso e
afa stagnante
La città di Teramo è il principale mercato per i prodotti
del circostante territorio agricolo, e possiede, fra l'altro,
industrie alimentari, ceramiche e tessili. La provincia, che
comprende quarantasette comuni ed è per circa due terzi
collinare e per il resto montagnosa, è dedita all'agricoltura
(cereali, ulivi, ortaggi, viti, allevamento), con industrie
idroelettriche, estrattive (metano), alimentari, ceramiche,
dell'abbigliamento. Attivo è anche il turismo balneare e
montano (estivo e invernale) sulle pendici del Gran Sasso
d'Italia. Numerose e rinomate, sono le località balneari,
situate lungo la riviera del mare Adriatico, in provincia
di Teramo |
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