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Friuli
Venezia Giulia regione amministrativa dell'Italia settentrionale,
situata nell'estremo nord-est del paese. Si affaccia sul
mar Adriatico a sud e confina con l'Austria a nord, la Slovenia
a est, il Veneto a ovest. Amministrativamente è suddivisa
nelle province di Gorizia, Pordenone, Trieste e Udine;
il capoluogo regionale è Trieste. Per la sua posizione geografica
di frontiera, ma anche per tutelare le sue particolari caratteristiche
culturali, tra cui la lingua friulana (parlata da circa
700.000 persone e ritenuta dagli studiosi una vera e propria
lingua a sé, diversa dall'italiano) e quella slovena (della
quale nelle province di Gorizia e di Trieste lo Stato italiano
assicura l'uso ufficiale), il Friuli-Venezia Giulia costituisce,
così come il
Trentino-Alto Adige, la
Valle d'Aosta, la
Sicilia e la
Sardegna, una regione ad amministrazione autonoma.
La regione è formata dall'unione di due diverse aree: il
Friuli, che deriva il suo nome dal centro romano di Forum
Iulii, oggi Cividale del Friuli, in provincia di Udine,
e la Venezia Giulia, che trae la sua denominazione da una
delle più illustri famiglie dell'antica Roma, la Gens Iulia,
alla quale appartennero anche Giulio Cesare e l'imperatore
Augusto. Le rispettive superfici variarono notevolmente
nel corso della storia; oggi il Friuli, dal punto di vista
amministrativo, corrisponde alle province di Udine e di
Pordenone, mentre la Venezia Giulia, la cui area dopo la
seconda guerra mondiale è stata radicalmente ridotta a vantaggio
di Slovenia e Croazia, include le province di Gorizia e
di Trieste. Il Friuli-Venezia Giulia, che si estende per
7844 km2 e conta 1.189.527 abitanti, ha una densità inferiore
alla media nazionale (152 abitanti per km2 contro 190);
i confini sono stati determinati più dalle vicende storiche
che dalla geografia fisica. A ovest i limiti sono segnati
in parte dai fiumi Livenza e Tagliamento, a nord da un tratto
delle Alpi e a est dal corso medio e inferiore del fiume
Isonzo. Il Clima: Situato tra le Alpi e l'Adriatico,
il Friuli-Venezia Giulia ha condizioni climatiche che variano
da zona a zona. Tipicamente alpino è il clima della Carnia,
con inverni molto rigidi sui rilievi e anche nelle vallate
interne, poiché le Prealpi Carniche, che raggiungono quote
abbastanza elevate, costituiscono un ostacolo ai venti provenienti
dal mare. La natura: I boschi originari, che ricoprivano
la pianura e che erano essenzialmente costituiti da querce
e altre latifoglie, sono quasi del tutto scomparsi. Lungo
la costa, estesi impianti di pini hanno dato origine a belle
pinete, tra cui quella di Lignano Sabbiadoro, in provincia
di Udine. Ben conservata è la copertura forestale della
Carnia, dove si stende una prima fascia submontana con prevalenza
di faggi, alla quale fanno seguito, a quote più elevate,
i boschi di conifere, formati soprattutto da abeti rossi
e larici. Tipica infine è la stentata vegetazione dell'altopiano
carsico dove, inframmezzati alle pietraie, si hanno arbusti
di timo, salvia, ginepro ecc. Anche la fauna naturale è
ormai molto povera. Sussistono gruppi abbastanza esigui
di cervi, caprioli e camosci, più consistenti di volpi e
tassi. Tra gli uccelli si ricordano varie specie di rapaci
(falchi, poiane, nibbi). Ma l'aspetto più interessante della
fauna locale è rappresentato dagli animali di tipo cavernicolo
delle cavità sotterranee del Carso, adattati al buio e quindi
privi di occhi o con occhi atrofizzati; numerosi sono ad
esempio i pipistrelli e le farfalle notturne e crepuscolari...
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