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prenotazione online Gangi
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le varie Strutture, visualizza le informazioni nei dettagli,
prezzi, foto e servizi, dopodichè, potrai decidere, in base
alla Tua esigenza se prenotare. o richiedere informazioni.
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Agriturismo Tenuta castagna
Contrada Castagna
a Gangi (Palermo)
ideale diversivo per
riprendere fiato da tutto (e
respirare davvero) è
immergersi nel silenzio
ristoratore del bosco.
L'Agriturismo vive lì, nel
territorio di Gangi,
arrampicata sul cuore delle
Madonie, dispone di sette
stanze confortevoli ..
>>>
Tutti
i dettagli... |
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Comune montano in
provincia di Palermo, a più di mille metri d'altitudine. Il comune è
ai confini con la provincia di Enna.
Storia: Sulle origini di Gangi ancora oggi storia e
leggenda si intrecciano. I Cretesi, venuti in Sicilia a seguito di
Minosse alla ricerca di Dedalo, dopo aver perso le navi ed il loro
condottiero, decisero di stabilirvisi fondando Minoa. Altri si
spinsero verso l’interno dove intorno al 1200 a.C. fondarono la
città di Engyon;qui edificarono un tempio dedicato alle Dee Madri.
Con il passare degli anni la forza della città cresceva ed il tempio
si arricchiva di tesori (l’asta ed i cimieri del cretese Merione,
nipote di Minosse, le armi di Ulisse, e poi le corazze e gli scudi
di Scipione l’Africano), ma una mossa politica ne arrestò
l’espansione. Il parteggiare per Cartagine nelle Guerre Puniche le
costò serie minacce da parte di Marcello.
Al tempo di Verre il tempio venne spogliato di una parte dei suoi
tesori, e questo episodio verrà ricordato da Cicerone nelle sue "Verrine".
Fin qui la leggenda. La storia ci indica, attraverso i documenti,
che nel 1195 Gangi (già allora sul monte Marone) appartiene alla
contea di Geraci sotto il dominio della contessa Guerrera, insieme
alla fortezza di Regiovanni costruita sulla roccia probabilmente in
epoca bizantina o saracena. Dalla metà del XIII secolo in poi, e
fino al 1625, Gangi apparterrà ai Ventimiglia, divenuti nel
frattempo Conti di Geraci. Un episodio ancora oggi poco chiaro
porrebbe la distruzione dell'abitato di Gangi nel 1299; la vicenda
si pone nel quadro delle contese tra Federico III, leggittimo
sovrano di Svevia, e gli Angioini per i quali sembra parteggiassero
alcune cittadine siciliane, fra le quali anche Gangi. Posta sotto
duro assedio dalle truppe regie guidate dal Conte di Geraci, si
racconta che la cittadina venne rasa al suolo fino alle fondamenta e
che poco tempo dopo i superstiti abitanti abbiano riedificato il
nuovo abitato sul monte Marone. Ma il tenore dei patti di resa
dettati dal Sovrano il 24 maggio dello stesso anno farebbe pensare
che, a seguito della deposizione delle armi, Gangi sia stata
risparmiata.
Come tutte le cittadine medievali, anche Gangi era cinta da alte
mura segnate da poche porte di accesso e torri di difesa. Ad Enrico
Ventimiglia succede il nipote Francesco I, a cui va attribuita la
definizione del Castello e la realizzazione della Torre quadrata,
oggi nota come Torre dei Ventimiglia. (fonte Sito Comune di Gangi
www.comune.gangi.pa.it) |