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Norcia č un comune
della provincia di Perugia. La cittadina č posta ad una distanza di 96 Km dal capoluogo umbro, a circa 600 m slm e al limitare nord dell'altopiano di Santa Scolastica, un pianoro di origine tettonica collocato nel cuore dell'Appennino umbro-marchigiano ed inserito nel comprensorio del Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Ambiente Dal punto di vista geografico e naturalistico Norcia č collocata nel punto di raccordo di due realtą paesaggistiche assai diverse ma contigue: la Valnerina, ovvero il comprensorio della stretta valle fluviale scavata dal fiume Nera e dai suoi affluenti, con le sue pendici montane scoscese ricoperte di vegetazione a foglia caduca, e i Monti Sibillini, la zona montuosa di origine tettonica caratterizzata da vette in grado di raggiungere e superare i 2000 metri di altezza, con pendii erbosi o ricoperti da faggete, arrotondati dalla azione glaciale e eolica, all'interno della quale si aprono vasti altopiani carsici sfruttati per il pascolo di bovini e di greggi e ricchi di specie floreali montane tra le quali l' artemisia, l'anemone, la genziana e il giglio martagone. Feste e Tradizioni 6 Gennaio: Festa delle Pasquarelle. Rinnovando la tradizione cristiana della Epifania e in relazione con altri riti simili che si svolgono nello stesso giorno dell'anno nel resto d'Europa, i Pasquarellari, un gruppo di persone al suono di tamburelli e piccoli strumenti a percussione, vanno di casa in casa dove, con canti in dialetto nursino (Pasquarelle) viene annunciata la nascita del Messia. 17 Gennaio: Sant'Antonio Abate. Benedizione degli animali, del sale e del grano con sfilata nelle vie della cittą“ e successiva asta delle agnelle. 21 Marzo: San Benedetto. In occasione della festa del santo fondatore del monachesimo occidentale una fiaccola, che ha precedentemente viaggiato per diversi paesi europei, giunge finalmente a Norcia. La fiaccola simboleggia la diffusione della regola benedettina in tutti i paesi del continente. Corteo storico in costume e cerimonia della Offerta del Pallio da parte dei 27 castelli in cui un tempo era organizzato e suddiviso il territorio della cittį. Venerdģ di Pasqua: Processione del Cristo morto lungo le strade e a ridosso delle mura della cittą. 30 Aprile: Piantamaggio. Rito ancestrale della fertilitį e del risveglio primaverile. Un albero di pioppo, privato della corteccia, adornato di una fronda e generalmente della bandiera nazionale, viene piantato nottetempo nella piazza del paese, in un clima di festa e di grande convivialitį. 9 Dicembre: Festa dei Fauni. Nelle campagne circostanti la cittą, una volta sopraggiunta la notte, al suono di organetti e al canto di stornelli in dialetto nursino, si dą fuoco a delle pire (Fauni) di ginepro per celebrare la ricorrenza della Madonna di Loreto. |
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